...dove
eravamo rimasti sparastronzi orali?
Ah già, la gara di scorregge! Che dire ragazzi, dall'alto dei miei 11 secondi e
3 centesimi, il mio primato resta ancora imbattuto. Uno a uno ho fatto fuori
tutti i componenti della mia famiglia. Da mio padre che si è fatto venire un
prolasso anale, a mia madre che è svenuta in fase di preparazione, passando per
mio fratello che si è fatto uscire il sangue dal culo, posso dire che solo la
piccoletta mi ha dato filo da torcere. Tredici anni di puro gas intestinale, promette
bene la ragazzina: ho in mente grandi cose per lei...ma ora arriviamo al dunque.
Come preannunciato, una cosa che mi fracassa i coglioni più dell’essere
svegliata nel bel mezzo di un sogno erotico, è quando qualcuno esprime una
sentenza su qualcuno, soprattutto se quel qualcuno è Qualcuno.
Se devo dirla tutta, in verità, reggo abbastanza bene i verdetti sulla mia
persona, quantomeno perché riesco a smaltirli nel tempo...
Devo ammettere però che ho gradito decisamente di meno le volte in cui il mio
udito è stato stuprato da sentenze che contenevano riferimenti ai miei dolori (peggio
se con ignobili paragoni, la cui ignobiltà risiede proprio nel paragonare due
dolori), che toccavano persone a me care o il rapporto instaurato con le
suddette.
Porcate del genere riesco a perdonarle solo se mi viene mostrato un reale
pentimento, insomma "sbagliare è umano" frocetti...altrimenti lego tutto al dito
in un misto di rabbia e costernazione.
Il fatto che ho un indice in cancrena vi farà dedurre che nella mia vita in
casi più unici che rari ho ricevuto delle scuse per simili atti...fortunatamente
c'è anche da dire però che rare volte mi sono sentita così profondamente
mancata di rispetto.
Ad ogni modo in questi casi ciò che rallegrerebbe la mia esistenza, sarebbe usare
il culo di Platinette a mo’ di lanciafiamme per sterminare tutte quelle persone
che puzzano di nauseante presunzione.
Pur andando un po' fuori tema, permettetemi qualche precisazione.
Il fatto che uno sia stato sgravato dal culo di satana, non è un buon motivo
per esaltare ingiustificatamente il proprio io, ostentare i propri pregi,
sminuire gli altri e dare inevitabilmente inizio ai propri arditi e fuori luogo
corsi di morale.
Sì gente, il primo vizio capitale è sicuramente quello che più mi fa rizzare i
peli pubici.
Quando mi rapporto con persone che cercano ossessivamente anche la più
insignificante sottigliezza per poter smerdare qualcuno al fine di mostrare la presunta
inferiorità dello stesso, il mio unico desiderio sarebbe di vedere le suddette
passare la loro vita mangiando sperma essiccato di babbuino.
Finora francamente ancora devo avere l'onore di conoscere questo essere
supremamente corretto e rispettoso che non ha mai mostrato forme di limitatezza,
commesso errori o che si sia sempre comportato in maniera adeguata con il
prossimo, quindi più ci si erge arrogantemente a maestro di vita, più mi verrebbe
voglia di pisciare sangue mestruale addosso allo spocchioso di turno.
Certo, certo...lo so che ci sono infinite scale di grigio, ma per poter esprimere
tutto il mio sconforto non potevo che rifarmi a casi limite di idiozia.
In quanto essere umano anche io ho la mia dose di puerilità e miseria. Mi
lascio andare a pregiudizi e a condanne senza appello, ma soprattutto guardando
gli altri ho capito come non devo essere...così nel tempo ho sviluppato la
capacità di rendermi conto quanto poco valgo quando commetto simili errori,
quindi mi sforzo di non abbassarmi a certi livelli e quando ci ricasco, mi faccio
flagellare dal pene del mio fidanzato.
Sì, vero, non è il più appropriato metodo di fustigazione correttiva, dato che
mi reca tutt'altro che dolore, ma ciò non va a sfaldare la verità dei miei
presupposti: autocorreggermi.
Il più delle volte che comunque esprimo opinioni forti su qualcuno, è frutto
della rabbia del momento per qualcosa che reputo inaccettabile, fastidioso o
che sull'istante proprio non riesco a comprendere...ma a mente lucida faccio
sempre qualche passo indietro.
Per comprendere una persona e sviluppare un'opinione più salda ci metto anni.
Solo col tempo e con l'esperienza diretta, può nascere in me una credenza
difficile da estirpare (nel bene e nel male)...ma anche in quel caso è appunto
difficile, non impossibile.
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08 dicembre 2012
06 dicembre 2012
Giudicare è sbagliato così come la masturbazione causa la nevrastenia.
Uno
dei motivi per cui credo che il mondo sia costituito da polli lobotomizzati, è
che spesso ascolto ragionamenti che procedono seguendo luoghi comuni.
Pocanzi, ad esempio, mi sono imbattuta nel post di un fervente cristiano che adduceva una serie di nessi logici il cui fine era spiegare perché giudicare fosse sbagliato.
Il fatto che un'argomentazione possa presentare coerenza argomentativa, non significa che essa non sia fallace. Quanto è vero che ho una vagina, da premesse giuste possono ricavarsi anche conclusioni sbagliate e in questo caso, neanche le premesse erano giuste.
Mi direte "sarà questo il caso di premesse sbagliate che portano a conclusioni giuste?"...ma secondo voi, manaccia a quella mignotta di vostra madre, ero qui a scrivere questo post se si fosse avverata una simile condizione?
Quante cose dovete ancora imparare...
Procedendo quindi, a meno che non si pratichi una qualche forma estrema di ascetismo inesistente, sono più propensa a credere che il culo di Luxuria non sia mai stato violato piuttosto che una persona riesca ad astenersi dal giudicare.
Giudicare è istintivo, non dipende dall'intelligenza, non dipende dalla più o meno apertura mentale, non dipende dall'educazione ricevuta, non dipende da un cazzo di niente se non dal fatto che siamo esseri viventi con facoltà intellettive atte all'osservazione e all'analisi.
Certo, commenti superficiali sulla propria persona non fanno piacere a nessuno ma dall'alto della mia saggezza, per quanto mi riguarda, lasciano assolutamente il tempo che trovano. Nonostante il mio odio verso l'umanità tutta, tendo a non serbare rancore in questi casi perché a mente fresca capisco la naturalità di tale atto...ovviamente ci sono sfumature e variabili che possono rendere la cosa più o meno accettabile, ma francamente mi si abboffano le palle al solo pensiero di trattare tale aspetto, quindi desisto nell'intento.
Insomma, quello che mi chiedo è: chi cazzo si può ergere a maestro di virtù, cari i miei ipocritoni?
Chi cazzo non esprime opinioni su qualsivoglia situazione, cosa, persona? Anche un'opinione buona è un giudizio e se giudicare fosse sbagliato allora a quanto pare non dovremmo più parlare, ma ancor prima non dovremmo più pensare.
Vi piace crogiolarvi quando qualcuno mostra ammirazione per voi pur non conoscendovi a fondo (precisazione questa inutile a dire il vero)? Sentite il vostro ego gratificato? Bene stronzi, allora fottetevi e accettate anche l'altra faccia della medaglia.
Piuttosto, ciò che è riprovevole è il sentenziare...ma per questo rimando ad un altro giorno, altrimenti tale post diverrebbe inevitabilmente lungo e decisamente più tedioso...e poi dagli anfratti della mia casa odo una gara di scorregge a cui non posso non partecipare.
Pocanzi, ad esempio, mi sono imbattuta nel post di un fervente cristiano che adduceva una serie di nessi logici il cui fine era spiegare perché giudicare fosse sbagliato.
Il fatto che un'argomentazione possa presentare coerenza argomentativa, non significa che essa non sia fallace. Quanto è vero che ho una vagina, da premesse giuste possono ricavarsi anche conclusioni sbagliate e in questo caso, neanche le premesse erano giuste.
Mi direte "sarà questo il caso di premesse sbagliate che portano a conclusioni giuste?"...ma secondo voi, manaccia a quella mignotta di vostra madre, ero qui a scrivere questo post se si fosse avverata una simile condizione?
Quante cose dovete ancora imparare...
Procedendo quindi, a meno che non si pratichi una qualche forma estrema di ascetismo inesistente, sono più propensa a credere che il culo di Luxuria non sia mai stato violato piuttosto che una persona riesca ad astenersi dal giudicare.
Giudicare è istintivo, non dipende dall'intelligenza, non dipende dalla più o meno apertura mentale, non dipende dall'educazione ricevuta, non dipende da un cazzo di niente se non dal fatto che siamo esseri viventi con facoltà intellettive atte all'osservazione e all'analisi.
Certo, commenti superficiali sulla propria persona non fanno piacere a nessuno ma dall'alto della mia saggezza, per quanto mi riguarda, lasciano assolutamente il tempo che trovano. Nonostante il mio odio verso l'umanità tutta, tendo a non serbare rancore in questi casi perché a mente fresca capisco la naturalità di tale atto...ovviamente ci sono sfumature e variabili che possono rendere la cosa più o meno accettabile, ma francamente mi si abboffano le palle al solo pensiero di trattare tale aspetto, quindi desisto nell'intento.
Insomma, quello che mi chiedo è: chi cazzo si può ergere a maestro di virtù, cari i miei ipocritoni?
Chi cazzo non esprime opinioni su qualsivoglia situazione, cosa, persona? Anche un'opinione buona è un giudizio e se giudicare fosse sbagliato allora a quanto pare non dovremmo più parlare, ma ancor prima non dovremmo più pensare.
Vi piace crogiolarvi quando qualcuno mostra ammirazione per voi pur non conoscendovi a fondo (precisazione questa inutile a dire il vero)? Sentite il vostro ego gratificato? Bene stronzi, allora fottetevi e accettate anche l'altra faccia della medaglia.
Piuttosto, ciò che è riprovevole è il sentenziare...ma per questo rimando ad un altro giorno, altrimenti tale post diverrebbe inevitabilmente lungo e decisamente più tedioso...e poi dagli anfratti della mia casa odo una gara di scorregge a cui non posso non partecipare.
03 novembre 2011
Sulla comunicazione umana (Parte I)
Tra una grattata di chiappe e un'altra, intermezzate da qualche
loffetta micidiale, stavo pensando che uno strano senso di solitudine mi
accompagna fin dalla più tenera età.
Parallelamente a quando fantasticavo di essere un giocattolino
nelle mani di un bambino o un bruco all'interno di una mela e tentavo di
autoconvincermi dell'esistenza di dio, tendevo a raffigurarmi l'uomo come un
derelitto solitario.
Un piccolo essere enigmatico. Per dirlo con le vostre patetiche
parole "un universo a sé" e imperscrutabile, tale da iniziare ad
avvertire per conseguenza una certa sfiducia nelle reali capacità comunicative
del linguaggio umano.
Con questo non intendo riferirmi solo alla natura risaputamente ambigua delle parole.
Con questo non intendo riferirmi solo alla natura risaputamente ambigua delle parole.
Ai miei occhi appare abbastanza chiaro e scontato che nessuno di
noi parla la stessa lingua.
Se proferisco la parola “merda” in
un dato contesto non potrete mai comprendere totalmente il significato che essa
ha, essendo parte del suo contenuto caricato del senso che io stessa gli conferisco a seguito delle mie esperienza di vita…significato che alcun vocabolario sarà in grado di fornirvi. Per cui è fuori da ogni dubbio che la mia “merda” o quella di Guglielmina, Rosalino, Filomena da Trepalle, per quanto similare,
sarà diversa dalla “merda” di qualsiasi altra persona.
Analogamente, quando sentirò proferire la parola “merda” la riempirò del significato mio proprio…tale da falsare, seppur in minima parte, il senso di quello che ho ascoltato.
Se anche volessimo e suppongo lo vorremmo tutti, la comprensione tra di noi, di ogni altrui discorso, non può che essere parziale e perciò (relativamente) superficiale.
Oh teneri cacamerda, non temete, la distanza che intercorre tra voi e il vostro puccissimo principe azzurro o la vostra divinizzata amichetta del cuore, non è poi così profonda come appare da queste parole…ma chi di voi non si è sentito solo, non capito, almeno una volta nella vita? Bene, ora sapete a cosa imputare la colpa…a parte attribuirla eventualmente a quelle teste di cazzo da cui uno può essere circondato, intendo.
Tale equivocità, ad ogni modo, per me concerne anche i fatti, per cui provo a star lontana tanto dal leccare automaticamente il buco del culo di una persona solo perché ha commesso un’azione apprezzabile, tanto dall'infierire con sputi venefici solo perché ne ha commesso una biasimabile…avendo per me enorme importanza (certo però non decisiva -con le dovute eccezioni-) l’intenzione che sottende l’azione.
Tutto questo discorso mal espresso ne apre automaticamente un altro che, pur smorzando indegnamente tale post, rimando a tempi futuri per non sovraccaricare troppo i vostri neuroni…o semplicemente perché ora ho voglia di farmi un ditalino.
Analogamente, quando sentirò proferire la parola “merda” la riempirò del significato mio proprio…tale da falsare, seppur in minima parte, il senso di quello che ho ascoltato.
Se anche volessimo e suppongo lo vorremmo tutti, la comprensione tra di noi, di ogni altrui discorso, non può che essere parziale e perciò (relativamente) superficiale.
Oh teneri cacamerda, non temete, la distanza che intercorre tra voi e il vostro puccissimo principe azzurro o la vostra divinizzata amichetta del cuore, non è poi così profonda come appare da queste parole…ma chi di voi non si è sentito solo, non capito, almeno una volta nella vita? Bene, ora sapete a cosa imputare la colpa…a parte attribuirla eventualmente a quelle teste di cazzo da cui uno può essere circondato, intendo.
Tale equivocità, ad ogni modo, per me concerne anche i fatti, per cui provo a star lontana tanto dal leccare automaticamente il buco del culo di una persona solo perché ha commesso un’azione apprezzabile, tanto dall'infierire con sputi venefici solo perché ne ha commesso una biasimabile…avendo per me enorme importanza (certo però non decisiva -con le dovute eccezioni-) l’intenzione che sottende l’azione.
Tutto questo discorso mal espresso ne apre automaticamente un altro che, pur smorzando indegnamente tale post, rimando a tempi futuri per non sovraccaricare troppo i vostri neuroni…o semplicemente perché ora ho voglia di farmi un ditalino.
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20 giugno 2011
Quando lo studio fotte il cervello
Lo so...lo so...siete arrabbiati con me per la mia prolungata assenza e credete che il modo migliore di farmelo capire, sia boicottare apparentemente questo blog.
Ora però mammina è tornata e ha bisogno di un caloroso benvenuto, quindi venite a leccarle il culo come dio comanda.
L'altro giorno stavo pensando ai tempi del liceo.
Passare l'adolescenza tra vecchie bigotte e troiette dalle chiappe strette, è stato decisamente più seccante di un prolasso anale post inculata.
A quell'età due sono le strade che presumibilmente avrei potuto prendere: o diventare una puttanella conformista con la puzza sotto il naso, o incominciare a provare repulsione per qualsiasi persona ricordi la chiusura mentale tipica di quell'ambiente. Capirete, quindi, che se la suddetta persona è anche conservatrice, la voglia di pisciarle addosso dovrebbe aumentare esponenzialmente.
Ora...se io fossi una puttanella conformista con la puzza sotto il naso, starei qui ad informarvi della sinfonia di scorregge che mio padre mi ha costretto ad ascoltare per tutta la notte?
Direi di no, finocchietti repressi.
Questo non deve di certo farvi credere che io sia un'impavida ribelle che lotta quotidianamente per le proprie scelte, contro una famiglia tradizionalista vittima di una società ipocritamente benpensante.
La battaglia più interessante che io abbia mai portato avanti, è stata quella di bandire mio fratello dalla mia stanza, per evitare che il tanfo delle sue ascelle mandasse in cancrena l'olfatto di Sponky, il criceto che ho trovato nel culo del mio fidanzato qualche annetto fa.
NdR: battaglia orgogliosamente vinta.
...Ma ritornando al nocciolo della questione, quei cinque anni hanno sancito l'inesorabile inizio della mia misantropia.
Non essendo più costretta in ambienti che non mi confanno, potreste pensare che io abbia riacquistato giustamente fiducia in quell'ammasso informe che voi chiamate "essere umano".
Le cose non stanno così, lardosi dal cazzo più piccolo di un clitoride.
Ai tempi in cui non sapevo dell'esistenza di YouPorn ed ero costretta ad accontentarmi dei discutibili filmini porno scaricati sul pc di mio fratello, potevo giustificare la presenza di cotanta demenza sulla base del luogo in cui passavo buona parte della mia giornata, risaputo centro nevralgico di fascistoni e ciuccacazzi "tutte casa e chiesa".
Fantasticavo quindi su una realtà esterna, profondamente diversa ed illuminata.
Mi sbagliavo, e voi disturbati mentali ne siete la conferma.
Questo negli anni mi ha reso estremamente selettiva nella scelta delle persone con cui intrattenere rapporti di amicizia e/o altro.
Evidentemente però quando mio fratello, raggirandomi astutamente, mi scorreggiò in faccia all'età di cinque anni, dovette recarmi dei danni celebrali molto più importanti di quello che ho sempre creduto. Nonostante i miei esigenti criteri di valutazione infatti, dopo un tot di tempo di esperienza vissuta a contatto con quello che potremmo definire un "eletto", nell'80% dei casi il suddetto rivela di avere il culo al posto del capo e stronzi fulminanti al posto di sinapsi...così che ben potete comprendere il motivo per cui, ogni qual volta ascolto la frase deandriana "ha il cuore troppo vicino al buco del culo", il mio pensiero viene immediatamente rivolto a queste persone.
Conclusione e nucleo di questo intervento è che da discreto tempo a questa parte, ho consapevolmente accettato quelle persone che credevo essere dei modelli positivi, sfruttandone efficacemente tutta la reale negatività.
Ascoltando le palle di merda esplicate da queste capre presuntuosamente inconsapevoli e osservando il loro risibile comportamento, infatti, ho capito di potermi offrire un ulteriore mezzo di valutazione per realizzare come non voglio diventare ed eventualmente, per riconoscere ed estirpare i difetti in comune con codeste persone.
Ora però mammina è tornata e ha bisogno di un caloroso benvenuto, quindi venite a leccarle il culo come dio comanda.
L'altro giorno stavo pensando ai tempi del liceo.
Passare l'adolescenza tra vecchie bigotte e troiette dalle chiappe strette, è stato decisamente più seccante di un prolasso anale post inculata.
A quell'età due sono le strade che presumibilmente avrei potuto prendere: o diventare una puttanella conformista con la puzza sotto il naso, o incominciare a provare repulsione per qualsiasi persona ricordi la chiusura mentale tipica di quell'ambiente. Capirete, quindi, che se la suddetta persona è anche conservatrice, la voglia di pisciarle addosso dovrebbe aumentare esponenzialmente.
Ora...se io fossi una puttanella conformista con la puzza sotto il naso, starei qui ad informarvi della sinfonia di scorregge che mio padre mi ha costretto ad ascoltare per tutta la notte?
Direi di no, finocchietti repressi.
Questo non deve di certo farvi credere che io sia un'impavida ribelle che lotta quotidianamente per le proprie scelte, contro una famiglia tradizionalista vittima di una società ipocritamente benpensante.
La battaglia più interessante che io abbia mai portato avanti, è stata quella di bandire mio fratello dalla mia stanza, per evitare che il tanfo delle sue ascelle mandasse in cancrena l'olfatto di Sponky, il criceto che ho trovato nel culo del mio fidanzato qualche annetto fa.
NdR: battaglia orgogliosamente vinta.
...Ma ritornando al nocciolo della questione, quei cinque anni hanno sancito l'inesorabile inizio della mia misantropia.
Non essendo più costretta in ambienti che non mi confanno, potreste pensare che io abbia riacquistato giustamente fiducia in quell'ammasso informe che voi chiamate "essere umano".
Le cose non stanno così, lardosi dal cazzo più piccolo di un clitoride.
Ai tempi in cui non sapevo dell'esistenza di YouPorn ed ero costretta ad accontentarmi dei discutibili filmini porno scaricati sul pc di mio fratello, potevo giustificare la presenza di cotanta demenza sulla base del luogo in cui passavo buona parte della mia giornata, risaputo centro nevralgico di fascistoni e ciuccacazzi "tutte casa e chiesa".
Fantasticavo quindi su una realtà esterna, profondamente diversa ed illuminata.
Mi sbagliavo, e voi disturbati mentali ne siete la conferma.
Questo negli anni mi ha reso estremamente selettiva nella scelta delle persone con cui intrattenere rapporti di amicizia e/o altro.
Evidentemente però quando mio fratello, raggirandomi astutamente, mi scorreggiò in faccia all'età di cinque anni, dovette recarmi dei danni celebrali molto più importanti di quello che ho sempre creduto. Nonostante i miei esigenti criteri di valutazione infatti, dopo un tot di tempo di esperienza vissuta a contatto con quello che potremmo definire un "eletto", nell'80% dei casi il suddetto rivela di avere il culo al posto del capo e stronzi fulminanti al posto di sinapsi...così che ben potete comprendere il motivo per cui, ogni qual volta ascolto la frase deandriana "ha il cuore troppo vicino al buco del culo", il mio pensiero viene immediatamente rivolto a queste persone.
Conclusione e nucleo di questo intervento è che da discreto tempo a questa parte, ho consapevolmente accettato quelle persone che credevo essere dei modelli positivi, sfruttandone efficacemente tutta la reale negatività.
Ascoltando le palle di merda esplicate da queste capre presuntuosamente inconsapevoli e osservando il loro risibile comportamento, infatti, ho capito di potermi offrire un ulteriore mezzo di valutazione per realizzare come non voglio diventare ed eventualmente, per riconoscere ed estirpare i difetti in comune con codeste persone.
09 aprile 2011
Debolezze
Devo ammettere che quando ho aperto questo blog, sentivo la necessità di avere dei lettori fissi.
Gente sconosciuta a cui presentare una caterva di puttanate, identiche per tematiche a quelle scritte da migliaia di altre persone.
Non vorrei sbagliarmi, ma in più di una circostanza credo anche di essermi pisciata addosso dall'emozione alla visione di qualche commento.
A distanza di quasi due mesi però, l'entusiasmo che posso provare per la vostra più o meno presenza in questo blog, è sommariamente paragonabile all'interesse che può suscitare in me la morte di un coleottero nell'altra parte del mondo.
O anche a due metri di distanza ora che ci penso.
Non ci è voluto molto per capire come funzionano le cose nella rete.
Un rottinculo lascia un commento, il novellino risponde tra una pisciata emotiva e un'altra, uno scambio di inutili opinioni ed ecco iniziata una virtuale amicizia platonica in cui ci si spompina a vicenda, per il solo semplice scopo di trovare qualche superfluo parere o inverosimile complimento al post del giorno.
Il tutto moltiplicato per un tot numero di coglioni, nella speranza di diventare un blogger di fama e spararsi la posa con gli amici sfigati.
...Che grande ricchionata.
Detto questo, cazzoni che non siete altro, è giusto informarvi che farsi pubblicità gratuita qui sopra è produttivo quanto annusarsi orgogliosamente le scorregge dopo una fagiolata piccante con gli amici.
Dovreste essere perfettamente in grado di rendervi conto da soli che questo posto è un fetillo abbandonato.
Inoltre a meno che non mi colpiate o non ci sia un'inspiegabile propensione verso ciò che scrivete, molto probabilmente il massimo che potete aspettarvi da me è che legga distrattamente i primi due periodi del vostro ultimo intervento.
Gente sconosciuta a cui presentare una caterva di puttanate, identiche per tematiche a quelle scritte da migliaia di altre persone.
Non vorrei sbagliarmi, ma in più di una circostanza credo anche di essermi pisciata addosso dall'emozione alla visione di qualche commento.
A distanza di quasi due mesi però, l'entusiasmo che posso provare per la vostra più o meno presenza in questo blog, è sommariamente paragonabile all'interesse che può suscitare in me la morte di un coleottero nell'altra parte del mondo.
O anche a due metri di distanza ora che ci penso.
Non ci è voluto molto per capire come funzionano le cose nella rete.
Un rottinculo lascia un commento, il novellino risponde tra una pisciata emotiva e un'altra, uno scambio di inutili opinioni ed ecco iniziata una virtuale amicizia platonica in cui ci si spompina a vicenda, per il solo semplice scopo di trovare qualche superfluo parere o inverosimile complimento al post del giorno.
Il tutto moltiplicato per un tot numero di coglioni, nella speranza di diventare un blogger di fama e spararsi la posa con gli amici sfigati.
...Che grande ricchionata.
Detto questo, cazzoni che non siete altro, è giusto informarvi che farsi pubblicità gratuita qui sopra è produttivo quanto annusarsi orgogliosamente le scorregge dopo una fagiolata piccante con gli amici.
Dovreste essere perfettamente in grado di rendervi conto da soli che questo posto è un fetillo abbandonato.
Inoltre a meno che non mi colpiate o non ci sia un'inspiegabile propensione verso ciò che scrivete, molto probabilmente il massimo che potete aspettarvi da me è che legga distrattamente i primi due periodi del vostro ultimo intervento.
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