Lo so...lo so...siete arrabbiati con me per la mia prolungata assenza e credete che il modo migliore di farmelo capire, sia boicottare apparentemente questo blog.
Ora però mammina è tornata e ha bisogno di un caloroso benvenuto, quindi venite a leccarle il culo come dio comanda.
L'altro giorno stavo pensando ai tempi del liceo.
Passare l'adolescenza tra vecchie bigotte e troiette dalle chiappe strette, è stato decisamente più seccante di un prolasso anale post inculata.
A quell'età due sono le strade che presumibilmente avrei potuto prendere: o diventare una puttanella conformista con la puzza sotto il naso, o incominciare a provare repulsione per qualsiasi persona ricordi la chiusura mentale tipica di quell'ambiente. Capirete, quindi, che se la suddetta persona è anche conservatrice, la voglia di pisciarle addosso dovrebbe aumentare esponenzialmente.
Ora...se io fossi una puttanella conformista con la puzza sotto il naso, starei qui ad informarvi della sinfonia di scorregge che mio padre mi ha costretto ad ascoltare per tutta la notte?
Direi di no, finocchietti repressi.
Questo non deve di certo farvi credere che io sia un'impavida ribelle che lotta quotidianamente per le proprie scelte, contro una famiglia tradizionalista vittima di una società ipocritamente benpensante.
La battaglia più interessante che io abbia mai portato avanti, è stata quella di bandire mio fratello dalla mia stanza, per evitare che il tanfo delle sue ascelle mandasse in cancrena l'olfatto di Sponky, il criceto che ho trovato nel culo del mio fidanzato qualche annetto fa.
NdR: battaglia orgogliosamente vinta.
...Ma ritornando al nocciolo della questione, quei cinque anni hanno sancito l'inesorabile inizio della mia misantropia.
Non essendo più costretta in ambienti che non mi confanno, potreste pensare che io abbia riacquistato giustamente fiducia in quell'ammasso informe che voi chiamate "essere umano".
Le cose non stanno così, lardosi dal cazzo più piccolo di un clitoride.
Ai tempi in cui non sapevo dell'esistenza di YouPorn ed ero costretta ad accontentarmi dei discutibili filmini porno scaricati sul pc di mio fratello, potevo giustificare la presenza di cotanta demenza sulla base del luogo in cui passavo buona parte della mia giornata, risaputo centro nevralgico di fascistoni e ciuccacazzi "tutte casa e chiesa".
Fantasticavo quindi su una realtà esterna, profondamente diversa ed illuminata.
Mi sbagliavo, e voi disturbati mentali ne siete la conferma.
Questo negli anni mi ha reso estremamente selettiva nella scelta delle persone con cui intrattenere rapporti di amicizia e/o altro.
Evidentemente però quando mio fratello, raggirandomi astutamente, mi scorreggiò in faccia all'età di cinque anni, dovette recarmi dei danni celebrali molto più importanti di quello che ho sempre creduto. Nonostante i miei esigenti criteri di valutazione infatti, dopo un tot di tempo di esperienza vissuta a contatto con quello che potremmo definire un "eletto", nell'80% dei casi il suddetto rivela di avere il culo al posto del capo e stronzi fulminanti al posto di sinapsi...così che ben potete comprendere il motivo per cui, ogni qual volta ascolto la frase deandriana "ha il cuore troppo vicino al buco del culo", il mio pensiero viene immediatamente rivolto a queste persone.
Conclusione e nucleo di questo intervento è che da discreto tempo a questa parte, ho consapevolmente accettato quelle persone che credevo essere dei modelli positivi, sfruttandone efficacemente tutta la reale negatività.
Ascoltando le palle di merda esplicate da queste capre presuntuosamente inconsapevoli e osservando il loro risibile comportamento, infatti, ho capito di potermi offrire un ulteriore mezzo di valutazione per realizzare come non voglio diventare ed eventualmente, per riconoscere ed estirpare i difetti in comune con codeste persone.
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20 giugno 2011
01 aprile 2011
Sulla definizione di peripatetica
Dovete sapere che vivo in un paese dove buona parte delle donne ama essere osservata da uomini a cui (per buona parte) basta mezzo cm di zizza scoperta per arraparsi, per questo le sopracitate fanno spesso a gara a chi mostra di più il culo anche in luoghi e circostanze che poco si prestano a questo modo di fare.
L'ultima volta che sono stata all'università, per esempio, mi sembrava di essere capitata in un bordello con puttane di ogni genere.
In poche ore la mia psiche è stata stuprata dalla visione di una succhiacazzi di docenti (nel vero senso della parola), della mignotta alternativa paradossalmente fascistoide dell'aula flex e di una troiona appassionata di manga, che studia giapponese solo perché immagina che questo le dia una valida scusa per potersi presentare in facoltà vestita come la protagonista di un Hentai.
Ok, ammetto che in alcuni momenti questa cosa attizza persino me, ma in generale sapere di essere circondata da simili soggetti è piacevole quanto un riccio agitato nel culo.
Tutto questo mi ha portato nel corso degli anni, ad essere un tantino suscettibile nei confronti del gentil sesso che tende a voler stare al centro dell'attenzione e forse per lo stesso motivo, da un po' di tempo a questa parte, ho maturato idee che in parte esulano dalla norma.
Nella fattispecie, il tipo di donna di cui ho parlato prima per me è la zoccolona per eccellenza.
Diversamente da quello che in generale si pensa, per me non ha alcuna rilevanza il numero di persone con cui si abbia scopato o le modalità, l'unica condizione basilare per essere considerati dei puttanoni esagerati è il grado di esibizionismo e il livello di noncuranza nei confronti di eventuali terze persone o del coinvolgimento emotivo da parte dell'interessato.
Per farla breve, tra un verginella maliziosa che la sbatte metaforicamente in faccia a chiunque per (esempio) puro spirito competitivo con le altre donne e una maialona disinibita che si fa possedere periodicamente da tre cazzoni neri, la prima è sicuramente una zoccola, la seconda non è detto.
L'ultima volta che sono stata all'università, per esempio, mi sembrava di essere capitata in un bordello con puttane di ogni genere.
In poche ore la mia psiche è stata stuprata dalla visione di una succhiacazzi di docenti (nel vero senso della parola), della mignotta alternativa paradossalmente fascistoide dell'aula flex e di una troiona appassionata di manga, che studia giapponese solo perché immagina che questo le dia una valida scusa per potersi presentare in facoltà vestita come la protagonista di un Hentai.
Ok, ammetto che in alcuni momenti questa cosa attizza persino me, ma in generale sapere di essere circondata da simili soggetti è piacevole quanto un riccio agitato nel culo.
Tutto questo mi ha portato nel corso degli anni, ad essere un tantino suscettibile nei confronti del gentil sesso che tende a voler stare al centro dell'attenzione e forse per lo stesso motivo, da un po' di tempo a questa parte, ho maturato idee che in parte esulano dalla norma.
Nella fattispecie, il tipo di donna di cui ho parlato prima per me è la zoccolona per eccellenza.
Diversamente da quello che in generale si pensa, per me non ha alcuna rilevanza il numero di persone con cui si abbia scopato o le modalità, l'unica condizione basilare per essere considerati dei puttanoni esagerati è il grado di esibizionismo e il livello di noncuranza nei confronti di eventuali terze persone o del coinvolgimento emotivo da parte dell'interessato.
Per farla breve, tra un verginella maliziosa che la sbatte metaforicamente in faccia a chiunque per (esempio) puro spirito competitivo con le altre donne e una maialona disinibita che si fa possedere periodicamente da tre cazzoni neri, la prima è sicuramente una zoccola, la seconda non è detto.
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16 marzo 2011
L'arte di non saper trovare un titolo adeguato
Vi siete mai sentiti come se le vostre palle venissero massacrate da una coppia di milfone di 150 kg, con ai piedi delle scarpe fetish tacco 20?
Bene. Allora sapete cosa provo in questi ultimi giorni ogni qual volta ricordo di avere un blog.
Cercate di capirmi.
Questo posto mi piace, mi fa sentire come se fossi un dio, un dio onnipotente...un dio onnipotente e dall'esistenza indubitabile.
Che cazzo di fantasia che ho, eh?
E' l'unico luogo dove posso parlare di roditori nel culo, pratiche impensabili di anal stuffing o inflazionare l'uso di "culo, fregna, troia, merda..." senza che nessun bigotto figlio di una mammina troppo opprimente, mi venga a rompere i coglioni perché scandalizzato dal mio linguaggio eccessivamente spinto e volgare; e se anche lo facesse, potrei sempre censurarlo cazzoni che non siete altro.
L'unico problema è che da dieci anni a questa parte, per ogni santo giorno, migliaia di coglioni come me decidono di intasare la rete con le loro stronzate.
Senza volerlo mi sono ritrovata in un mare magnum di merda dove questo buco di culo è inevitabilmente surclassato da blog riprovevoli, semplicemente perché non ho degli amici leccaculo che mi commentano ad ogni porcata che dico. O semplicemente perché non ho degli amici.
Sono venti giorni che mi cadono le palle per terra pensando di dover aggiornare anche quando non ho un cazzo da dire, barcamenandomi per altro, allo scopo di avere una maggiore visibilità sui motori di ricerca, nell'inserimento di improbabili "etichette" che farebbero rizzare perfino i peli della figa di Jenna Jameson.
Dedurrete quindi, che fin quando questo blog continuerà ad aver un numero così imbarazzante di lettori, mi ritroverò ad aggiornare abbastanza frequentemente. Anche a costo di parlare della mia prima cacata mattutina.
Bene. Allora sapete cosa provo in questi ultimi giorni ogni qual volta ricordo di avere un blog.
Cercate di capirmi.
Questo posto mi piace, mi fa sentire come se fossi un dio, un dio onnipotente...un dio onnipotente e dall'esistenza indubitabile.
Che cazzo di fantasia che ho, eh?
E' l'unico luogo dove posso parlare di roditori nel culo, pratiche impensabili di anal stuffing o inflazionare l'uso di "culo, fregna, troia, merda..." senza che nessun bigotto figlio di una mammina troppo opprimente, mi venga a rompere i coglioni perché scandalizzato dal mio linguaggio eccessivamente spinto e volgare; e se anche lo facesse, potrei sempre censurarlo cazzoni che non siete altro.
L'unico problema è che da dieci anni a questa parte, per ogni santo giorno, migliaia di coglioni come me decidono di intasare la rete con le loro stronzate.
Senza volerlo mi sono ritrovata in un mare magnum di merda dove questo buco di culo è inevitabilmente surclassato da blog riprovevoli, semplicemente perché non ho degli amici leccaculo che mi commentano ad ogni porcata che dico. O semplicemente perché non ho degli amici.
Sono venti giorni che mi cadono le palle per terra pensando di dover aggiornare anche quando non ho un cazzo da dire, barcamenandomi per altro, allo scopo di avere una maggiore visibilità sui motori di ricerca, nell'inserimento di improbabili "etichette" che farebbero rizzare perfino i peli della figa di Jenna Jameson.
Dedurrete quindi, che fin quando questo blog continuerà ad aver un numero così imbarazzante di lettori, mi ritroverò ad aggiornare abbastanza frequentemente. Anche a costo di parlare della mia prima cacata mattutina.
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23 febbraio 2011
VAFAMMOCC
Non avete un briciolo di originalità, un granello sminuzzato di inventiva, una particella subatomica di ingegno!
Dove cazzo si trova tutta la vostra verve comica? Nell'angolo più buio del vostro antro anale, in attesa che il criceto che vi siete ficcati in culo due giorni fa riesca a trovarla?
Mi avete fatto buttare nel cesso tre giorni di fila, nella speranza di trovare un primo post da scopiazzare che non fosse la solita dichiarazione d'intenti o presentazione da tema di prima elementare, e sapete cosa ho ottenuto?
Solo un paio di occhi fotofobici, rossi e iniettati di sangue.
I miei complimenti.
Dove cazzo si trova tutta la vostra verve comica? Nell'angolo più buio del vostro antro anale, in attesa che il criceto che vi siete ficcati in culo due giorni fa riesca a trovarla?
Mi avete fatto buttare nel cesso tre giorni di fila, nella speranza di trovare un primo post da scopiazzare che non fosse la solita dichiarazione d'intenti o presentazione da tema di prima elementare, e sapete cosa ho ottenuto?
Solo un paio di occhi fotofobici, rossi e iniettati di sangue.
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