Ci
sono persone che quando sono afflitte da malinconia svuotano credenze,
barattoli di nutella o anche tubetti di vaselina nella speranza di affogare i
propri dispiaceri nel sesso. Io invece mi cibo di merda catodica…con un
barattolo di nutella in mano e un tubetto di vaselina sul comodino.
Accendo il televisore e guardo tutto ciò che nelle giornate normali mi fa
pisciare sangue dal culo. Quindi mi basta accendere il televisore.
Oh certo, quella troiona della D’Urso non riuscirei a guardarla neanche se mi
sottoponessero al trattamento Ludovico. Mi strapperei gli occhi dalle orbite e
venderei i bulbi su internet a qualche cannibale feticista, semmai.
Certo che non posso scrivere io l’annuncio, COGLIONI!
Ci penserebbe il mio psichiatra.
Anyway, l’altro giorno ho ripescato il telecomando dal culo di mio fratello e ho
iniziato a fare zapping tra i vari canali con vitale passività.
Il mio inconscio con il suo sistema paura/colpa, mi ha fatto trovare
improvvisamente dinanzi quella porcata immane di “Donnavventura”, dove un
numero a me ignoto di mignottone rivestono il ruolo di avventuriere di ‘sto
cazzo: quello del produttore.
Dopo un corso di addestramento nel quale gli fanno succhiare peni a destra e a
manca, sono pronte per viaggiare in sella al “loro” fuoristrada.
Vestite come
delle classiche chiappestrette, sfilano tra villaggi poveri e sventurati ostentando
il loro benessere alla faccia di quegli sporchi pezzenti e cibando bambini malnutriti come fossero cagnolini. Il che basta a farle sentire delle altruiste
missionarie.
Soggiornano in hotel a spese del programma e mangiano come porche bulimiche.
Si improvvisano, a seconda delle circostanze, zoologhe, biologhe e tutto ciò
che finisce in “ologhe”, impartendo lezioni di zoologia, biologia e tutto ciò
che finisce in “ologia”…usando come propria enciclopedia di riferimento “La
famiglia Millemiglia”. Rischiano la vita in splendide acque, tra delfini e
pesciolini colorati, e in mezzo a campi verdi incontaminati.
Al termine della spedizione tornano fiere a succhiare cazzi nazionali, con alle
spalle un bagaglio culturale che non farebbe invidia nemmeno a Flavia Vento e
un carico di esperienze che se Sponky fosse ancora in vita, gli cacherebbe in
mano con veemenza.
Ecco, una volta risanata la mia autostima, posso spegnere il televisore e tornare alla mia vita normale.
Visualizzazione post con etichetta masochismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta masochismo. Mostra tutti i post
18 gennaio 2012
22 aprile 2011
L'ottimismo è il fetore della vita
Se io avessi il quoziente intellettivo di una scimmia sordomuta affetta da malattia neurodegenerativa, potrei affermare senza remore di essere una di voi.
Per cominciare, in questo momento non sarei qui a scrivere questo post ma mi troverei in qualche patetico di blog di vostra conoscenza (facce da culo, forse proprio nel vostro), a leccare il flaccido deretano del cacamerda di turno perché colpita dalla fantomatica profondità d'animo mostrata in uno dei tanti interventi; dove si è dato il peggio di sé in un ridicolo sfogo, si è alluso a quanto sia dolorosa la propria vita o si sia banalmente parlato dei sentimenti maiprovatiprima per il partner del momento...che poi verrà fanculizzato non appena si troverà uno con il cazzo più grande o una che sappia spompinare meglio, è un'altra storia.
Come ben potete notare, però, sono nel mio blog a postare questo intervento e non nel vostro a contemplare ciò che scrivete.
Non ci vuole una laurea ad Harvard per dedurre che non sono la classica testa di cazzo che viene a compatirvi quando vi lagnate pubblicamente delle vostre sofferenze/fragilità, rivelando di avere la stessa dignità di un masochista che supplica di farsi tritare le palle con un frullatore ad immersione.
E' quanto mai evidente che al posto del cervello avete merda di cavallo mista a piscio di scimpanzé, ma nonostante questo voglio farvi il piacere di avvertirvi che, agli occhi di una persona dotata di un minimo di buon senso, spiacente per le vostre convinzioni ma non apparite né come dei poveri martiri dall'ineguagliabile forza d'animo, né come delle splendide persone interiormente ricche.
Piuttosto siete meglio assimilabili a dei beneamati coglioni che servono, attraverso un linguaggio misto di squallide frasi ad effetto (...ad effetto per quel gruppo di sottosviluppati che vi segue, ovviamente), le proprie debolezze su un piatto d'argento a gente che potenzialmente (o no) vorrebbe vedervi impalati sulla Torre Eiffel.
Concludendo, quindi, penso che il talento che dimostrate nello sputtanarvi nella rete e (probabilmente) nella realtà, sarebbe meglio cercare di direzionarlo altrove.
Non so, ad esempio potreste succhiare cazzi, potreste darvi all'ippica, o meglio ancora potreste imparare la tecnica dell'harakiri per metterla in atto in un futuro imminente.
Per cominciare, in questo momento non sarei qui a scrivere questo post ma mi troverei in qualche patetico di blog di vostra conoscenza (facce da culo, forse proprio nel vostro), a leccare il flaccido deretano del cacamerda di turno perché colpita dalla fantomatica profondità d'animo mostrata in uno dei tanti interventi; dove si è dato il peggio di sé in un ridicolo sfogo, si è alluso a quanto sia dolorosa la propria vita o si sia banalmente parlato dei sentimenti maiprovatiprima per il partner del momento...che poi verrà fanculizzato non appena si troverà uno con il cazzo più grande o una che sappia spompinare meglio, è un'altra storia.
Come ben potete notare, però, sono nel mio blog a postare questo intervento e non nel vostro a contemplare ciò che scrivete.
Non ci vuole una laurea ad Harvard per dedurre che non sono la classica testa di cazzo che viene a compatirvi quando vi lagnate pubblicamente delle vostre sofferenze/fragilità, rivelando di avere la stessa dignità di un masochista che supplica di farsi tritare le palle con un frullatore ad immersione.
E' quanto mai evidente che al posto del cervello avete merda di cavallo mista a piscio di scimpanzé, ma nonostante questo voglio farvi il piacere di avvertirvi che, agli occhi di una persona dotata di un minimo di buon senso, spiacente per le vostre convinzioni ma non apparite né come dei poveri martiri dall'ineguagliabile forza d'animo, né come delle splendide persone interiormente ricche.
Piuttosto siete meglio assimilabili a dei beneamati coglioni che servono, attraverso un linguaggio misto di squallide frasi ad effetto (...ad effetto per quel gruppo di sottosviluppati che vi segue, ovviamente), le proprie debolezze su un piatto d'argento a gente che potenzialmente (o no) vorrebbe vedervi impalati sulla Torre Eiffel.
Concludendo, quindi, penso che il talento che dimostrate nello sputtanarvi nella rete e (probabilmente) nella realtà, sarebbe meglio cercare di direzionarlo altrove.
Non so, ad esempio potreste succhiare cazzi, potreste darvi all'ippica, o meglio ancora potreste imparare la tecnica dell'harakiri per metterla in atto in un futuro imminente.
Iscriviti a:
Post (Atom)